Manicomio di Voghera

 

 
Ciao Scheletrine e Scheletrini! In questa esplorazione vi porto in uno dei manicomi abbandonati che amo di più, ossia il Manicomio di Voghera, sia per il buono stato di conservazione, sia per la grane inquietudine che mi trasmette ogni volta che ci metto piede.

 

Storia del Manicomio di Voghera

Questo enorme complesso in stile neoclassico fu costruito nel 1876 per volere del famigerato Cesare Lombroso, alienista con ben pochi scrupoli e pieno di teorie alquanto bislacche.
Veniva chiamato la città dolorosa per la sua dimensione e perché chi entrava molto difficilmente ne sarebbe uscito vivo.

Contava migliaia di pazienti spesso internati perché balbuzienti, fuori dai canoni dei benpensanti dell’epoca, ubriachi o semplicemente a causa di qualche contenzioso ereditario.

I dipendenti erano 300 tra medici e infermieri.

Si trovava fuori dal centro abitato (circa mezzo Km) perché i matti erano oggetto di vergogna ed era necessario nasconderli.

I ricoverati erano considerate delle vere e proprie cavie da laboratorio senza alcun diritto: subivano infatti ogni genere di sopruso e molti morivano di stenti.

 

Il Manicomio Si Divideva in:

  • Sesso dei pazienti (l’ala femminile ora è adibita all’ ASL)
  • Grado di pericolosità: si andava dai tranquilli/semi tranquilli ai furiosi che erano legati ai letti in stanze circolari prive di spigoli: da qui il nome la rotonda dei furiosi.
  • C’erano anche i pazienti definiti suicidi/epilettici e semi-agitati/agitati.
  • Nella seconda metà del Novecento non ci furono più le distinzioni tra sessi e ciò comportò la nascita di diverse relazioni fra pazienti, tra qui quella di Luigina e Mario, che condividevano la stessa camera e ancora adesso si trova il cartello con il loro nome.

Vi sono anche dei sotterranei grandi quanto l’intera superficie della struttura, da cui gli inservienti portavano cibo e biancheria ai pazienti evitando i reparti e le leggende sui fantasmi dilagano.

Vigeva la legge dei 28 giorni: appena il paziente arrivava qui veniva tenuto sotto osservazione per quel periodo, il ventinovesimo il medico decideva.

Verso gli anni 70 le pratiche si umanizzarono e nascevano amicizie tra infermieri e pazienti.

 

Foto

Se volete vedere le foto cliccate sui due link qui sotto:

Foto 

Foto 1

 

Video

 

 

Manicomio di Voghera come entrare

Al momento non so come si possa entrare, in quanto hanno chiuso gli ingressi. Inoltre l’ultima volta ci mancava poco che mi beccassero le inservienti.

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